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Creato da Simone C.

150 domande 1 tentativi svolti

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Domande presenti nel quiz

Domande 101–150 di 150. Le risposte corrette non sono mostrate: le scopri svolgendo il quiz.

  1. Secondo McLuhan, un medium (es. schermo vs. scrittura) non è mai neutro perché influenza:

  2. Secondo Marshall McLuhan, il medium non è solo un veicolo neutro di contenuto, ma:

  3. La teoria dell’"agenda setting" indaga come i media influenzino:

  4. Cosa promuove l’educazione mediale per contrastare gli effetti distorsivi della comunicazione?

  5. L’interattività dei new media ha ridefinito la comunicazione come:

  6. La regia del sé (o performance) sui social network è la costruzione:

  7. Il social network è definito un ambiente ibrido perché è contemporaneamente:

  8. L'identità nei social network è definita come "ibrida" perché gli spazi sono al tempo stesso:

  9. La polisemia comunicativa nei social (testo, immagini, emoji, meme) richiede agli utenti una competenza:

  10. Se usati con consapevolezza, i social network possono offrire opportunità per costruire:

  11. Secondo Zygmunt Bauman, la libertà promessa dai social network rischia di produrre:

  12. La confusione identitaria tra l’“io online” e l’“io reale” e la difficoltà a nominare le proprie emozioni sono manifestazioni di:

  13. La crescente difficoltà a stabilire legami autentici in contesti che premiano la quantità delle interazioni è definita:

  14. L'assenza di contesto e la brevità dei messaggi nei social riducono la possibilità di sviluppare:

  15. Quale fenomeno psicologico è amplificato dalla logica comunicativa rapida e performativa dei social, compromettendo l’empatia e la regolazione emotiva?

  16. L’accesso pervasivo alla vita altrui (tramite stories, post) nei social può indurre dinamiche ossessive di:

  17. Proteggere la propria intimità nei social, in un contesto di visibilità permanente, può essere percepito come:

  18. Gli algoritmi dei social network tendono a premiare i contenuti più:

  19. La pressione sociale che spinge alla visibilità permanente e trasforma l’identità in un prodotto da confezionare per il consumo altrui è legata a:

  20. L’Information Overload (eccesso d’informazione) è un flusso continuo di contenuti che:

  21. Quale dinamica può generare aspettative irrealistiche nei confronti di sé e degli altri, confondendo l'esperienza diretta con la rappresentazione mediatica?

  22. La percezione della realtà è influenzata dai media perché essi non si limitano a riflettere il mondo, ma:

  23. Quando il bisogno di validazione esterna supera quello di autenticità interna, l'individuo online può sentirsi intrappolato in:

  24. Gli algoritmi dei social che personalizzano i feed creando "bolle cognitive" limitano:

  25. La plasticità comunicativa richiesta nel digitale implica la capacità di:

  26. Quale stile comunicativo porta a frustrazione, senso di invisibilità e, nel lungo termine, esplosioni di rabbia accumulata?

  27. L’assertività è definita come una competenza relazionale che si colloca tra i poli di:

  28. Una persona può essere assertiva sul lavoro ma passiva in famiglia. Questo dimostra che l'assertività è:

  29. Cosa implica la "libertà di espressione" in ambito assertivo?

  30. Chi ha un'immagine di sé fragile tende a sviluppare quali stili comunicativi disfunzionali?

  31. Una persona con un’immagine di sé fragile tende a sviluppare stili comunicativi disfunzionali come:

  32. Un feedback ben formulato, in ottica assertiva, deve soddisfare i requisiti di:

  33. Quale modello suggerisce che il feedback assertivo si basi su Osservazione, Sentimento, Bisogno e Richiesta?

  34. Quale competenza assertiva permette di distinguere tra fatti e interpretazioni ed evitare generalizzazioni (es. "Sei sempre in ritardo")?

  35. Ricevere un feedback in modo assertivo implica la capacità di:

  36. Quale barriera interna ostacola l'ascolto attivo?

  37. L'ascolto attivo è un processo intenzionale che richiede:

  38. Lo strumento della riformulazione nell'ascolto attivo ha un duplice effetto, tra cui:

  39. Qual è il rischio di un operatore che prova pietà per l'utente, secondo la letteratura?

  40. L'integrazione equilibrata di empatia cognitiva e affettiva è necessaria per:

  41. La simpatia si distingue dall'empatia perché:

  42. La perdita della capacità di distinguere tra il proprio vissuto e quello dell'interlocutore è chiamata:

  43. La gestione assertiva del conflitto si configura come una forma di "manutenzione delle relazioni" perché:

  44. Nel conflitto, la distinzione cruciale per la negoziazione (secondo l'assertività) è tra:

  45. L'uso del "messaggio in prima persona" (es. "Io sento", "Io ho bisogno") nel conflitto serve a:

  46. La coerenza relazionale, in ottica rogersiana, è l'allineamento tra:

  47. Il lavoro sull'assertività è un processo trasformativo perché:

  48. La trasformazione del proprio stile comunicativo richiede di smettere di confondere:

  49. La capacità di adattare in modo flessibile il proprio stile comunicativo ai diversi contesti è chiamata:

  50. Quale abilità è fondamentale per la trasformazione del proprio stile e implica il saper dare un nome alle proprie emozioni, riconoscere aspettative e bisogni non detti?